martedì 28 luglio 2009

[Recensione] Dark water


Un film sui tubi che perdono. Un incubo reale.

venerdì 24 aprile 2009

[Recensione] Ultimatum alla terra

Chi mi conosce sa che la fantascienza non è il mio genere, ma che se voglio, riesco a impegnarmi e a fare i compiti per casa.

Meno di due minuti dall'inizio e già fioccano le considerazioni sul cast:

- c'è Jaden Smith, il bambino che nessuno avrebbe mai preso in considerazione neanche per uno spot della carta igienica, se non fosse stato figlio di Will Smith

(l'hanno preso per interpretare il protagonista del remake -bestemmia!- di Karate Kid, lungimirantemente chiamato "The Kung Fu Kid" - spero sia uno scherzo).

- c'è John Cleese. Proprio oggi leggevo il capitolo di The greedy bastard diary di Eric Idle dove dice che John Cleese è apparso in più film con il numero 2 nel titolo, di ogni altro attore... e già questo mi fa tremare). 

- c'è anche Kathy Bates, che per ogni Revolutionary road, infila quattro Insieme per caso.

Nel 1928 (non si sa perchè), durante una feroce tempesta di neve, un Keanu Reeves barbuto si avventura fuori dalla sua precaria tenda da campeggio dell'Ikea per fare non si sa cosa in mezzo al nulla. Piccona di qua, piccona di là, appare una PALLA TURCHESE, GIGANTE e SBERLUCCICOSA, dalla quale noi comuni mortali staremmo ben lontani, ma il prode Keanu, cosa fa? La prende a picconate.

Drammatica inquadratura di Keanu che si riprende dallo svenimento (?). La palla è scomparsa.

Ci spostiamo a Princeton, oggi. Jennifer Connelly è una batteriologa (naturalmente gnocca da paura) che insegna ad un gruppo (filmicamente parlando) eterogeneo di studenti, attenti e preparati (ricordo che è un film di fantascienza).

Il figlio di Will Smith ha i capelli più brutti di tutta l'umanità e dovrebbe essere abbattuto. In questo spreco di pellicola (o di spazio virtuale) difficile da chiamare film, è il figliastro della vedova Jennifer Connelly. 

Visto che l'FBI la va a prendere a casa (con quarantasei SUV e ventiquattro motociclette) e lei non fa una piega, capiamo che deve essere la massima esperta in batteri alieni, alghe lunari o microorganismi presenti solo ad Arcore. Raramente in un film il personaggio principale chiede perchè l'FBI l'abbia prelevato da casa nel bel mezzo della notte, e ancora più raro è che l'organismo in questione DIA SPIEGAZIONI immediate.

Scaricano la Connelly nella pancia di un aereo militare, insieme a quelli che scopriamo essere scienziati di vario genere. Vengono recapitati da qualche parte dove Jon Hamm (avessi un conferenziere così per le mani io... altro che Monica Lewinski... taccio, perchè potrei dire cose poco eleganti) con vari giri di parole inutili, ci dice che un oggetto non identificato (ma va?) colliderà con la terra tra 78 minuti, e contro ogni probabilità che finisca nell'oceano o nel deserto o dove nessuno se ne accorgerebbe mai, finirà dritto dritto sopra... MANHATTAN. Appare un utilissimo e drammaticissimo countdown (sempre pronto per un'eventuale armageddon o discesa degli alieni).

Panico (contenuto, però... sia mai che qualcuno mostri delle doti attoriali). 

L'oggetto non identificato non spiaccica l'isola, ma rallenta convenientemente, effettuando un perfetto parcheggio a esse.

I coraggiosi (li mandano avanti con la frusta...) scienziati dotati di una comodissima tuta da Ris, di un materiale tra il nylon del sacchetto dell'umido e l'eternit, si appropinquano all'oggetto, che riconosciamo essere la palla turchese dell'inizio. Truppe incazzate, fucili spiegati, cecchini sui palazzi, si mettono tutti in posizione. Non si capisce bene cosa succede, c'è nebbia (evidentemente si sono teletrasportati in una valle bergamasca a novembre). Ne emerge una creatura antropomorfa color argento e viscida come Valentino Garavani. I militari sparano (prima si spara, poi si indaga). Arriva la versione gigante e metallica della cosa (la mamma inferocita, probabilmente), un incrocio tra il dottor Manhattan (senza pene blu) e Magneto, che rimane lì impalato.

Trasportano la creatura ferita al pronto soccorso e dopo mezzo millisecondo di dubbio sulla sua fisiologia, attaccano tubi, sensori, defribrillano, operano, tagliano. Arriva il canonico "MY GOD, WHAT IS THIS?" particolarmente legnoso del chirurgo, che toglie talmente tanta roba gelatinosa che salta fuori un uomo adulto nudo, imberbe, appiccicoso e anoressico (vomito).

L'essere immondo viene messo in incubatrice, si sveglia, e vestito e ripulito, è magicamente diventato Keanu Reeves (senza barba ma con le unghie lunghe) (ri-vomito).

Nel frattempo, il solito panico in borsa e tra i capoccia del governo americano (Kathy Bates è la versione bianca di Condolezza Rice).

Gli scienziati scienziano, la segretaria dialoga con l'alieno (che ovviamente parla inglese) su questioni etiche: "La terra è nostra", "No, è nostra" e via così, come all'asilo.

Decidono di drogarlo (intelligentissimi come sempre) per fargli confessare tutti i piani per distruggere l'umanità, ma l'impietosita scienziata gli inietta un finto siero della verità. Devo dire che la legnosità di Keanu ben si addice al ruolo di alieno senza espressione, modello post-botulino.

(questo fumetto la dice tutta)

Lo attaccano ad una macchina della verità ma in qualche modo telepatico, manda in tilt i cervelli di chiunque si trovi nei paraggi e riesce a scappare. Dove va? In una stazione del treno a caso. Da una macchinetta (sempre telepaticamente) estrae un tramezzino (ecco la prova che è un alieno, nessun umano mangerebbe una cosa del genere presa da una macchinetta). Entra in bagno (prova numero due della sua alienità - non conosco nessun terrestre che si è mai recato in un posto così inesplorato e pericoloso).

Il mondo va in panico ancora di più, si parla di fine de mondo (io auspicherei per una semplice fine del film, ma siamo a malapena a metà).

Keanu sanguina da un capezzolo (?) e si ricongiunge con la dottoressa (che si porta il figlio appresso -  io l'avrei "dimenticato" in autogrill).

L'uomo gigante si riattiva e lo bombardano (naturale).

Keanu e la bella vanno da Mcdonald's e in mezzo secondo e lei gli spiattella tutti i suoi problemi matrimoniali come se fosse il suo migliore amico gay.

Keanu deve ancora mutare espressione facciale... non ha un muscolo che si muove in tutto il volto, mi stupisco che sbatta le ciglia (solo ogni tanto, parcamente).

Cosa fa l'esercito americano nel frattempo? Si porta via l'uomo gigante completo di zolla d'erba e lo rinchiude in uno scatolone.

Il trio sosta in un bosco (povero alieno, non può fare neanche pipì in pace che la donna curiosa lo segue). Una palla simile a quella già vista emerge da uno stagno, spaventando numerose rane e altra fauna acquatica inerme. Tutte le palle del mondo (ce n'erano altre, mica solo una, troppo facile) si "attivano" (anche le nostre, che roteano vertiginosamente) ma non succede niente, praticamente tanto fumo e niente arrosto (giusto uno spreco di effetti speciali).

Il bambino si lamenta e rompe le palle (quelle metaforiche, non quelle aliene). 

Finalmente Keanu spiega cosa vuole da noi, e cioè ucciderci tutti perchè il pianeta sta morendo ed è colpa nostra. L'unica cosa che lei riesce a dire è un "Possiamo cambiareeeee", come se fosse una litigata tra fidanzati.

Alieno, dottoressa e pargolo vanno a casa di John Cleese (che ha un premio Nobel appeso in salotto). Si unisce al coro del "Possiamo cambiare".

I militari intanto tentano (naturalmente) di aprire con la forza l'uomo gigante, perchè non capiscono un tubo di cosa sia e neanche di cosa sia fatto (ovvio, se non si sa cos'è... si distrugge).

Arrivano gli elicotteri e rapiscono la donna mentre litiga col bambino, che strepita per attrarre l'attenzione dell'esercito (simpatico "come ciuciar un caenasso rusene"). Il rompimaroni viene lasciato con l'alieno, che lo salva dal cadere dentro ad un fiume attraversato da un ponte fatto di tavole marce (tutti ne abbiamo uno in giardino).

Dove viene tenuto il mega-robot, si sviluppano delle mosche, che si moltiplicano, sdoppiandosi, giusto per aggiungere un po' di verve a questo pasticcio immane (mancano solo gli orsi polari e un galeone nella giungla).

La dottoressa si è già montata la testa e pensa di essere l'unica in grado di far cambiare idea all'alieno.

Le mosche corrodono il macchinario e anche l'operatore, che viene lasciato dentro alla camera blindata a morire, senza che nessuno batta un ciglio di moralità. Il robot si auto-polverizza e distrugge tutto (ma ovviamente nessuno si stupisce).

L'esercito (sempre molto acuto) spara (molto utile, contro una nube corrosiva).

La dottoressa e i due si riuniscono tutti nel cimitero dove il padre del bambino è sepolto, ma non prima di avergli fatto una tirata filosofica sulla morte e la sua irreversibilità e sulla trasformazione e sul potere, e via così di banalità in banalità.

Tornano a New York verso la palla primaria e sfondano un posto di blocco (immancabile nei film di questo genere, intrattenimento a poco prezzo: due tavole di legno fracassate e via...).

L'alieno entra nella nube, tocca la sfera, la terra si ferma (ecco il significato del titolo originale - quello italiano, ovviamente l'hanno scelto un gruppo di scimmie ubriache) e finisce questa atrocità di film.

Si sa che a Guantanamo fanno ascoltare heavy metal per ore ed altissimo volume ai prigionieri per farli confessare. Secondo me gli fanno vedere questa cagata. In loop.

venerdì 23 gennaio 2009

[Recensione] Virgin territory


Io lo sapevo già che questo film era una ciofeca (un lievissimo indizio sulla scarsa qualità? C'è la Canalis*).
Però uno spirito da kamikaze cinefilo mi deve aver contagiata e... va bè niente scuse, volevo vedere Hayden Christensen nudo e colto in flagrante.
E dai, è sempre bello vedere un film ambientato in Italia, attraverso occhi stranieri, giusto per annegare tra gli stereotipi e gli anacronistici set costruiti con la cartapesta.
A parte Hayden Christensen, nel folto cast di bellezze al bagno, una più pettoruta e labbra canottata dell'altra, c'è anche Tim Roth. Per un Le Iene, ci becchiamo venticinque Decameron Pie. E va bè, anche gli attori devono mandare i figli a scuola.
Da subito ci sono: il giovane ed affascinante mascalzone Lorenzo, Gerbino - lo sceriffo di Nottingham di turno (con i suoi bravi vestiti di pelle che neanche gli Hell's Angels)-, Pampinea, la nobile caduta in disgrazia (Mischa Barton, che dopo the OC non la vuole più nessuno).
Il giovane delinquente scappa dai creditori ma cade svenuto nei pressi di un convento (c'è sempre un convento di suore gnocche nelle vicinanze ogni volta che uno ne ha bisogno). Le pie sorelle se lo portano a casa, ma si rivelano essere delle vogliose creature in cerca di sollazzo. Trovano territorio fertile e con regolarità gli fanno visita (finge di essere sordomuto: anch'io diventerei cattolica praticante per ricevere dal cielo un tuttofare silenzioso e con le gambe di Hayden Christensen).
Al convento si rifugia anche Pampinea, la sua bella, promessa ad un conte russo (!). Le suore la servono come dame da compagnia (ma che convento è? di solito non sono posti lugubri dove ci si alza alle quattro per pregare e si parla una volta all'anno a turno?).
Arriva il conte russo (un impressionante Matthew Rhys, che da Dylan Thomas, passa ad interpretare un perfetto deficiente) che subito scatena ira in Gerbino Della Ratta (chi ha scelto i nomi per i protagonisti veniva violentato da piccolo, come minimo).
Il tutto è un pasticciaccio modello commedia scosciata anni settanta (ma anche ottanta, novanta e duemila, ora che ci penso). Doppi sensi, rotolate nel fieno, suore tettone, fantasie erotiche angeliche con piselli rosa che svolazzano e chi ne ha più ne metta: tutto talmente osè che si spera che ad un tratto spuntino Alvaro Vitali o Edwige Fenech a ravvivare la situazione.
Pampinea bacia Lorenzo mentre lui è bendato, lui si rincretinisce ulteriormente. Lei deve uscire dal convento, ma per gelosia e per paura che le suorine glielo consumino, lo denuncia alla madre superiora che lo caccia.
(Evito di nominare le varie sottotresche, perchè oltre ad essere inutili sono anche oltremodo ridicole... non che la trama principale non lo sia, ma insomma, di qualcosa devo pure parlare). Solo una honorable mention... il fidanzatino di Keira Knightley, Rupert Friend, il gemello di Orlando Bloom, appare come un fuorilegge dall'accento insulso e le treccine da barbie Africa (ovviamente tutte le tende erette nel mezzo della foresta hanno un palo al centro che permette di fare un'antesignana lap dance per salvarsi il collo).
Pampinea e Lorenzo si recano nel luogo del matrimonio e lui le confessa di essere innamorato della donna che l'ha baciato al convento (Oh-che-romantico: nel caso in cui lei si rivelasse una ciofeca, lui sarebbe pronto a ritrattare, ci scommetto le unghie dei piedi e le cuticole delle mani).
Arriva Gerbino (un incrocio tra un germe e un tombino) e scatta la rissa nella fontana (oh-che-originali!). Lorenzo perde, viene imprigionato (in una cella lunga come il tunnel della Manica e ugualmente umida); lei minaccia di gettarsi nel pozzo se Gerbino non lo libera. Se acconsente, lei lo sposa. Non faceva prima a buttarcisi terminando tutte le nostre pene?
Stanno per sposarsi, arriva il russo, scatta la rissa totale. Tutti si sistemano e sono felici tra i petali di margheritine.
Io ho capito che mescolare antico e moderno fa tanto carino, ma di Il destino di un cavaliere ce n'è uno solo (e avanza). I costumi sono di Roberto Cavalli (e questo basta a capire il genere di straccetti haute couture che indossano i protagonisti).
Il film sarebbe insopportabile se non ci fossero degli intermezzi comici (tra il finto prete-voce narrante e Tim Roth) e il cameo (molto Pythonesco) di David Walliams (chi ha visto Little Britain sa di cosa parlo).
Ah, e Hayden Christensen espone al massimo una spalla e un paio di caviglie pelose. Decisamente non ne è valsa la pena.


*doppiata. L'accento era troppo perfetto pure per un londinese da quattro generazioni.

giovedì 18 dicembre 2008

[Recensione] The quiet - segreti svelati


Sarò breve. Per non sprecare caratteri. Per Dio, c'è CRISI! Dobbiamo essere sparagnini.
La bionda è una teenager tipica americana tutta ballo di fine anno, anoressia e lucidalabbra. La mora è l'adottata sordomuta.
La bionda va a letto col padre (Martin Donovan - come biasimarla?).
La mora esce con uno ossessionato dal suo pisello (uno dei gemelli Ashmore, non so quale).
La madre della bionda è sintonizzata su un altro canale e si fa di psicofarmaci, come ogni brava madre americana.
La bionda sclera e decide di uccidere il padre. Si confessa con la sordomuta, che, guarda un po', non è sordomuta.
Racconta al padre di essere incinta, gli chiede mille dollari per l'aborto. Lui la sgama immediatamente perchè l'intelligentona si riempie la borsa di Tampax ("Non sono miei, li tengo per una mia amica" manco fossero sigarette) e cerca di violentarla. Accorre la sordomuta, che strangola il padre con una corda del piano (che poetica). Come se niente fosse se ne vanno al ballo di fine anno.
La madre si prende la colpa.
E vissero tutti felici e contenti.

PS La bionda, è una delle attrici più insopportabili in circolazione. La figlia di Jack Bauer... che durante la prima stagione cambia scarpe ogni tre minuti, nonostante la cattività...


venerdì 3 ottobre 2008

[Coming soon] The Matrix Trilogy

Si salvi chi può.

EDIT: ho rinunciato ancora prima dei titoli di testa... ce la farò mai?

EDIT: e se provassi con STAR WARS?

giovedì 5 giugno 2008

[Recensione] Jumper

Meno di quaranta secondi dall'inizio del film, ancora prima dei titoli di testa, vorresti già prendere a sberle il protagonista. La sua entrata: "Lasciate che vi racconti la mia giornata: ho fatto questo a Parigi, quest'altro alle Maldive, quest'altro ancora sul Kilimanjaro" - lo stesso monologo di un allupato che cerca di rimorchiarti in un bar.
Il protagonista (David) può teletrasportarsi, ma non è stato sempre così. La prima volta che si manifesta la sua particolare abilità è alle medie (una metafora della pubertà?) quando il bullo di turno molesta la brunetta di cui lui è innamorato.
Per recuperare la sua palla di vetro con dentro la neve (c'è oggetto più inflazionato di questo nel cinema? Se ne avessero regalata una a me probabilmente c'avrei giocato a baseball) si fa una passeggiata sul lago ghiacciato (oh, che romantico), che ovviamente cede. Il ragazzino riesce ad auto-catapultarsi in un altro luogo, la biblioteca. Che culo.
Ovviamente non mancano le implicazioni drammatiche (il tentativo inutile degli autori per rendere interessante il personaggio): la madre ha abbandonato David da piccolo e il padre con il quale vive, è uno stronzo.
Molto più velocemente di quello che mi aspettassi, ad appena sei minuti e quaranta, arriva la rivelazione: "Oh, mi sono appena teletrasportato. Questa cosa potrebbe rendermi libero". Seguono trenta secondi di pene alla Smallville "avrei voluto raccontarle tutto, ma non mi avrebbe creduto", "oh, ma questa cosa come funziona, come la controllo". A differenza del bisogno compulsivo di Clark Kent di salvare l'umanità nonostante non voglia essere salvata, la prima idea che gli viene in mente è quella di rapinare una banca, giustificandosi con "hey, avevo 15 anni, cosa vi aspettavate" con annesso bagno nelle banconote modello Zio Paperone.
Arriva l'NSA a indagare (l'FBI è ormai filmicamente sorpassato): Samuel L Jackson con la tinta grigia "Morgan-Freeman-voglio-ma-non-posso" fa la parte del poliziotto/investigatore/agente del governo che la sa lunga ed è uno stronzo colossale.
Oltre che a rapinare banche, comincia a ubriacarsi e a viaggiare... ah la vita spensierata da teenager teletrasportatore.
Cresce. Diventa Hayden Christensen (argh, mi ero dimenticata dell'esistenza della brutta copia di James Franco - brutta, ma molto brutta).
Ovviamente le dichiarazioni Leo Di Capriane come "Perchè sistemarsi in un posto quando puoi avere tutto il mondo?" vengono pronunciate a profusione, per la gioia del mio docente di sceneggiatura che sostiene che la gente nei film parli come nella realtà.
Naturalmente dà sfoggio delle sue abilità ogni 3x2 e comincia a teletrasportarsi anche per prendere il telecomando, mentre al tg vede persone che annegano per una piena e se ne frega allegramente con un sorriso alla "dopo il flop di Star Wars mi accontento anche della pubblicità della crescina".
Quando se ne va a Londra per un drink veloce, si fa sgamare da Billy Elliott (sì, lo so che non si chiama così, ma se vi dico Jamie Bell non vi dice niente e siete costretti ad andare su imdb. Vi risparmio la fatica, ditemi che sono clemente).
Mentre lui fa ciò che i comuni mortali fanno accumulando punti miglia, Samuel L Jackson tortura un cinese a caso, uccidendolo perchè secondo lui è (la parola tanto temuta in questo genere di film, arriva)... UN'ABOMINIO.
Ta ta ta taaaaaaaa.
David torna a casetta (una delle tante) e si trova una sorpresina: Samuel L Jackson (siccome sono passati otto anni, ora ha tutti i capelli bianchi, à la Dennis Rodman per intenderci) che gli dice "io so chi sei e cosa puoi fare bla bla" e come se non bastasse lo tortura con un bastone elettrico, che gli spara 1000 volts nel cervello, impedendogli di scappare (niente a che vedere come le armi improprie tipo la bombola di No country for old men o la carota di Shoot 'em up). Durante la lotta viene sfasciato un tavolino di vetro, una delle scene più viste al cinema di sempre. Perchè poi? Il vetro è così fragile, è molto più figo se si vede sfasciare un tavolo di legno massiccio, o no?
L'Uomo Paietta continua a tormentarlo con il bastone degli dei come se non ci fosse un domani o se gli avesse ammazzato il gattino preferito, ma riesce a scappare.
L'Uomo Paietta non perde tempo e ravana nei suoi cassetti per trovare qualche informazione utile, e fa centro.
David, da coglione filmico qual'è, va a trovare la ragazza che amava da piccolo, Millie, facendosi riconoscere da mezza città e scatenando una rissa. Bel modo di passare inosservati fra persone che ti credono morto da otto anni. Mancava la scena da infermierina insita in ogni donna dai 4 anni in su (secondo gli autori cinematografici). Billy Elliott langue sempre nell'oscurità e osserva (ma non si è ancora stufato?).
Le chiede di andare a Roma con lui e lei accetta.
Quando uno si vuole convincere di una cosa perchè gli conviene, basta poco. Millie gli chiede che lavoro fa e lui risponde "Lavoro in banca". Lei non è proprio sicura, ma viste le circostanze (volo in prima classe, hotel superlusso, taxi per andare ovunque) lei non batte ciglio ma lo ripaga con una notte di sesso (non lo vedi da otto anni, probabilmente spaccia e gestisce un giro di prostitute minorenni per mantenersi e cosa fai? Ci vai a letto. Furba come non mai).
Billy Elliott langue ancora. E lei va in giro per roma con i tacchi. E lui la fissa come se fosse uno stocafisso. E si fa gli inchini da solo.
Billy Elliott finalmente si fa avanti e lo insulta aggratis, ma arrivano due uomini impermeabilizzati con i bastoni elettrici e si inseguono nel Colosseo, distruggendo a destra e a manca preziosissimi reperti romani.
Billy Elliott spiega che si è auto incoronato uccisore degli "uccidi teletrasportatori" (non ho idea di come abbiano tradotto "I kill kill-jumpers").
La polizia romana arresta David perchè una hostess della pippa ha visto il cadavere di uno degli uomini uccisi da Billy Elliott e dà la colpa a lui.
Al commissariato, dal nulla appare sua mamma e gli dice che ha trenta secondi per scappare. Aspettate. REWIND. Appare sua mamma. Mamma. Ma non era quella che l'aveva abbandonato da piccolo? Che ci fa in un commissariato a Roma vestita da donna in carriera? Bah. E come ha fatto a riconoscerla? E perchè non si pone questi problemi che appesantiscono la nostra coscienza di spettatori?
Scappa dall'ufficio del commissario e lo teletrasporta sulla testa della Sfinge (uno dei cinque posti che ti fanno vedere duemila volte nel giro di un'ora e mezza - forse il budget non era poi così elevato o gli sceneggiatori erano assenti nell'ora di geografia).
David e Millie cercano di andarsene da Roma ma gli manca il passaporto, perchè trattenuto dalla polizia.
Mr Paietta si reca dal padre di David, che sta ravanando nel motore della macchina (a notte fonda). Non si sa per quale motivo il padre copre il culo al figlio, ma anche alla madre. Mr Paietta non se la beve e lo ammazza. Mentre in tv anno i Griffin. Ironia.
Billy Elliott spiega a David che i paladini che uccidono i teletrasportatori l'hanno fatto per secoli, anche durante il periodo del'Inquisizione, coi roghi, le streghe e compagnia cantanti. Che fantasia. Almeno in un film serio avrebbero tirato fuori pergamene o tomoni con iscrizioni latine e miniature dorate.
David capisce (oh bene, meglio tardi che mai) che Roland sta facendo la posta alla ragazza per arrivare a lui.
Per nessuno motivo legato alla trama, David e Billy E. fanno i fighi per le strade di Tokyo con una macchina appena rubata.
David rintraccia la tipa a casa sua e appena prima che arrivi il cattivone (che si chiama Roland), le dice (anzi le mostra) che cosa sa fare. Lei, da copione, si incazza a lo malmena.
Roland usa uno spray per rintracciare la scia lasciata dal teletrasporto e un marchingegno per riaprire la "cicatrice" formatasi, passandoci attraverso.
(Scopriamo che Billy Elliott si chiama Griffin. Ahah.)
Si ritrovano tutti nella tana di Griffin, dove David ha portato Millie e lottano. Si menano, si picchiano, si rincorrono, blah blah. Teletrasportano autobus nel deserto e fanno sfoggio inutile di green screen.
Millie libera David dalla prigionia elettrica (per qualche motivo l'elettricità gli impedisce di muoversi), e lo picchia, ma questo non lo trattiene dal farle una dichiarazione insipida. Giusto in tempo perchè Mr Paietta intrappolato in una zona di mezzo, tiri dentro pure lei. O loro tornano indietro per salvarla o se ne fregano e la storia finisce qui. Magari. Testoni come sono nei film, si picchiano un po' tra loro (spostandosi tra Roma, l'Egitto e le altre due città conosciute dagli autori di questo film) per vedere chi ce l'ha più lungo e David riesce a spuntarla, andando a salvare la ragazza. Altro sfoggio inutile di effetti speciali per qualche minuto, prima che riesca a teletrasportare nel Grand Canyon Roland.
Finito? No! Manca lo spazio tratteggiato per appigliarsi in un futuro sequel.
Va a trovare la madre che gli confessa di essere una paladina uccidi teletrasportatori e l'ha lasciato a cinque anni per non doverlo uccidere. Lui, come sempre, prende la notizia con gelida nonchalance e se ne va.
Un pregio? Al di sotto dei canoni di lunghezza hollywoodiani attuali, Jumper dura solo un'ora e ventitrè. Miracolo.

lunedì 14 aprile 2008

[Recensione] Il mandolino del capitano Corelli


Quando uscì IL MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI, non riuscivo a trattenere le risate. Il titolo mi suscitava notevole ilarità, e lo fa tuttora. Aggiungete il fatto che Nicholas Cage non è mai stato tra i miei attori preferiti e la frittata è fatta.
Mesi fa, però, ho acquistato questo dvd. Perchè, vi chiederete voi, miei attenti e perspicaci lettori. La risposta è molto semplice, e molto banale, per chi mi conosce. La chimica regna sovrana (=leggasi "i soliti ormoni impazziti"). In non so quale ruolo (sicuramente uno sfigato e in fondo al film) c'è Christian Bale, ormai diventato una leggenda tra me a una mia amica (continuiamo a vederlo in film dove non c'è, segnalando la sua leggiadra presenza con il grido apache "CRSTNBEEEEEIL". Per fortuna a casa sua non ci sente nessuno (anche se disavventure cinematografiche potremmo raccontarne a bizzeffe... i maniaci li incontriamo tutti noi due).
Tornando al film. Non so nulla della trama (mi accingo a cliccare play) tranne che è tratto da un romanzo molto popolare tra le casalingue di Voghera (non è vero, anche quelle della Brianza).
Play.
Anzi, pausa. Dimenticavo di menzionare il mio odio per Penelope Cruz, soprannominata affettuosamente da amici e parenti (miei) "Il Toporagno".
Play.(Due ore e due minuti... sarà un parto).
La prima scena ha un chè di circense: un vecchio baffuto estrae con un uncino e un martello un pisello dall'orecchio di un ragazzo (ma che avete capito?! Un pisello nel senso di coso verde rotondo che sta nel baccello), che gli si era incastrato da bambino, facendolo diventare sordo da una parte. Cerchiamo di non replicarlo senza la presenza di un adulto, bambini cari.
Il tutto si svolge nel 1940 sull'isola di Cefalonia (che mi pareva fosse in Grecia - Wiki conferma) ma nonostante questo gli abitanti hanno tutti l'accento spagnolo. Misteri glotto-geografici.
Si svolge una cerimonia religioso/rustico/tarantellesco e appare Christian Bale che balla come un cretino (che doccia fredda... non ero preparata a questo sfoggio di stupidità). Gli sparano con un cannone sul culo (grazie al regista per il primo piano del suo culo e allo sceneggiatore che ci grazia con una perla di saggezza (pronunciata dal vecchio-medico) "Good strong gluteals".. .e vorrei ben dire, stiamo parlando di Christian Bale, mica di Silvio - culo flaccido - Muccino.
Il medico fra pronunciare alla figlia (Il Toporagno) un'imbarazantissima lezione sul sedere ("sul " nel senso di "a proposito" e non di "sopra" anche se io ci metterei la firma per cercare di stare in bilico sul culo di Bale). Arriva la madre di Bale che lo picchia per essersi fatto sparare sul culo. Com'è ingiusta la vita, io proporrei bacino sulla bua.... ma vaaa bè.
Naturalmente Toporagno e Bale hanno una storia (e lui un ridicolo accento) e si vogliono sposare ma il padre non le vuole dare la dote, dicendo che lui non è alla sua altezza (infatti, lei gli arriva al capezzolo).
La guerra contro Mussolini si avvicina e i giovani del paese sono invasati e Mandras (Bale) parte per la guerra, con la promessa di tornare per sposare Pelagia (il Toporagno). Immagino già che non sopravviverà al primo tempo o ad un'altra cannonata sulle chiappe.Lei gli scrive un centinaio di lettere ma lui non risponde e teme che sia morto.
I greci riescono a far ritirare gli italiani in Albania ma Hitler non glielo perdona e invade la Grecia, bombardando a destra e a manca.
Arrivano gli italiani che si fanno subito notare con "Bella bambina!!!" a destra e a manca e finalmente si vedono il famoso mandolino e il capitano Corelli. Le autorità non vogliono sottomettersi agli italiani e li riempiono di insulti (naturalmente tutti gli ufficiali italiano hanno un accento da baraccone). I soldati cantano mentre si radono. Ma che begli stereotipi. Viva Hollywood.
Christian Bale torna che sembra Charles Manson e lei manco lo riconosce. E' un pochino preso male, pieno di piaghe e ferite (e sicuramente puzza) ma non manca una panoramica sul suo mirabolante cu... fisico.
A casa del medico viene installato un ufficiale italiano, Corelli e il suo mandolino (FATALITA!') che si comporta in modo signorile, promettendo di portare agli ospiti "a little PANETTONE" (??? volevo sotterrarmi dalla vergogna) [non riesco a non ridere quando Cage pretende di fare un accento italiano. Terribile, un dolore lancinante per ogni sillaba pronunciata].
Bale si riprende ma è ancora invasato dalla guerra e lei gli legge le lettere che lui ha conservato ma mai letto, perchè non è capace. Le lettere che lei gli ha scritto nei momenti più duri raccontano delle sue difficoltà col ricamo (anch'io avrei fatto finta di non saper leggere!).
Il medico costringe il capitano a suonare il mandolino (argh!) e lei fa lo sguardo imbecille da chi si è improvvisamente innamorato (grazie al romanticissimo strumento a corde), tipico dei film.
Mandras riparte, ri-promette di tornare e lei un po' si rompe le palle (anche perchè ha già trovato il sostituto).
Gli italiani cantano. Ancora. E sono tutti mori e scrocconi. E bevono vino rosso dal fiasco impagliato. Dio, che immagine scabrosa. Dimenticavo: portano la canottiera bianca a coste.
E cantano ancora. Lui spiega che cantano anche ai funerali, ai battesimi, ai matrimoni.
Cantano ancora durante una festa di paese (sempre in festa, 'sti greci).
Trovano una bomba inesplosa sulla spiaggia e decidono di farla brillare (e cantano mentre si preparano... ma BASTA!). Il capitano rimane ferito (lievemente, purtroppo).Gli italiani cantano. E bevono vino rosso.
Durante un'altra festa in paese, Corelli si mette a suonare e tutti sbavano per l'estasi (non so voi, ma il mandolino mi fa venire un attacco epilettico).
Lui si dichiara attraverso la musica e lei, zero problemi, zero esitazioni si concede al militare(mi chiedo quando tornerà Christian Bale che razza di culo gli farà).
La gente del paese comincia a guardarla male ma lei imperterrita, va dalla suocera (probabilmente per confessarle che ama un altro) ma lì c'è Mandras, appena tornato, sempre più invasato con gli ideali patriottici.
Mussolini si ritira e Hitler prende in mano la situazione. Gli italiani devono tornare a casa e cantano perchè sono felici, ma devono lasciare tutte le armi. Mandras e Corelli si incontrano perchè i partigiani greci vogliono le armi. Cage dapprima rifiuta ma il giorno seguente, quando stanno per consegnare le armi ai tedeschi, quattro dei suoi soldati vengono uccisi e decide di allearsi con la resistenza greca.
I tedeschi bombardano l'isola. Christian Bale è sempre più bello ma leggermente stronzo: non interviene quando due partigiani rapiscono e impiccano una ragazza che aveva fatto "amicizia" con un soldato. Pelagia teme per la sua vita (ma và? Sveglia!) mentre gli italiani vengono fatti prigionieri, sconfitti anche dalle battaglie avvenute sull'isola. Vengono fucilati (cribbio, questo non me l'aspettavo) ma Corelli sopravvve perchè un suo sottoposto si immola di fronte ai proiettili. Mandras se lo carica in spalle e lo porta dal medico, per farlo curare.
Mi chiedo perchè Christian Bale fa sempre la parte del tordo, romanticone "mi sacrifico per il tuo amore". Uccidono anche sua madre e devastano la casa del medico perchè hanno aiutato un italiano, che è riuscito a scappare (sempre aiutato da Bale...ma d'oh!). Gli fornisce anche una barca per andaresene via mare (ma sarà stupido? Prendilo a calci in culo e poi affogalo, t'ha fregato la donna di brutto!). E con che scusa poi? "Volevo che tu mi amassi di nuovo"... neache lei ci casca... Mandras se ne va, piangendo. E vorrei ben dire, cretino!
Sette anni dopo arriva un pacco dall'Italia (almeno le tempistiche postali sono veritiere) con un disco di Corelli, senza mittente. Viene il terremoto e muoiono tutti.
No, dai. mi sono lasciata trasportare dall'impazienza. Viene il terremoto sul serio, ma non muore nessuno.Torna Corelli, con una pettinatura diversa e senza mandolino. Che finale positivo.